di VANNI ZAGNOLIBello così, l’ho sognata così. Sì, il Milan non aveva meritato nel primo tempo, quel gol, eppure è arrivato. Per una volta può vincere senza meritare. Due anni fa aveva meritato molto di più, aveva dato spettacolo, a parte quegli 8 minuti. Con l’Olimpique Marsiglia e con l’Ajax non era stato brillante ma neppure inferiore. Va benissimo così, il Milan si è travestito da vecchia Juve italiana, ha vinto senza brillare. Settima fra Coppa dei Campioni e Champions League. Meno due dal Real Madrid, entro il 2010 potrebbe arrivare l’aggancio. Adesso viene il bello perché dalla Champions League discende tutto e di tutto. Ad agosto la Supercoppa Europea, da favorito contro il Siviglia che ha vinto solo ai rigori, a fine anno l’Intercontinentale che ora è un campionato del mondo per club.
Adesso possono arrivare altri campioni, adesso potrà giocare in Champions anche Ronaldo. Ha deciso Inzaghi con un gol dei suoi. Quel braccio non mi convince, è raccolto, è vicino al corpo però non sarebbe stato uno scandalo annullarlo. A parti rovesciate, se fosse stato convalidato un gol del genere al Liverpool, tantopiù decisivo, penso che sarei stato male per ore. Il merito però è della battuta di Pirlo. Pirlo, sì, troppo spesso ce lo dimentichiamo. Qualità e quantità.
Sono contento per Dida, che ha fatto tanti errori ma compiuto due parate importanti nel secondo tempo. Braida ha sottolineato che Buffon è il portiere più bravo del mondo, dopo stasera potrebbe lasciarlo alla Juve o all’Inter.
La bestia nera è scornata. Il Liverpool avrebbe meritato almeno i tempi supplementari, vale anche per quando vinse all’Olimpico con la Roma, 24 anni fa. Vale per tutte le volte che in Europa ha superato le italiane, per tutte le volte che le inglesi hanno battuto i nostri.
Otto finali e cinque successi in vent’anni. Il Milan di Berlusconi è la squadra più importante al mondo dall’89 a oggi. Più del Real Madrid. Più di tutte. Un anno fa l’Italia mondiale, adesso il Milan. Inzaghi, Nesta, Gattuso e Pirlo sono fra i giocatori più vincenti al mondo: due Champions League e un Mondiale. Inzaghi: doppietta in finale, 42 gol nella coppa più importante. Lui c’è, ancora protagonista a 34 anni. La Juve ha avuto la colpa di farlo andare via troppo presto, a 28. Lacrime di gioia.
zagnoliv@libero.it
2 commenti:
Grande serata anche se la partita era bruttina! Ormai il Milan e' da considerare la squadra di club piu' forte di tutti i tempi. E chi voleva il campionato italiano inferiore a quello inglese deve aspettare per avere la sua "all-English final".
Per chi non lo conoscesse, vi presento Ginkers, che col nome di Giancarlo Rinaldi mi fa commuovere ogni volta che vengo in Inghilterra, compro il mensile "Calcio Italia" e leggo le sue memorie degli anni '90 nella rubrica Scudetto Scrapbooks.
G.
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